Archivio per novembre 2011

Di che morte

Provo molta pena per la vicenda di Lucio Magri, culminata con quello che i giornali chiamano “suicidio assistito”. Ma mi fa pena soprattutto questo voler addolcire la morte con eufemismi patetici. Si tratta di una neolingua ipocrita e ridicola.

E’ ovvio che si tratta di omicidio, e già da tanto tempo il diritto si occupa della fattispecie di reato dell’omicidio del consenziente. Dato che, mi pare, in Svizzera, non è considerato reato, adesso ci sarà sicuramente una campagna di stampa, come già c’è sul cosiddetto “turismo procreativo”, su un presunto “turismo suicidiario”, ovviamente di classe e discriminatorio, giacché prerogativa solo di chi se lo può permettere. Mentre i poveretti italiani devono stare qui a soffrire, perché non si trova, salvo qualche medico “coraggioso”, chi prema il grilletto, o, più poeticamente, “stacchi la spina”.

Tutte queste cose, non è male ricordarlo, a poche centinaia di chilometri da noi non hanno senso. A vent’anni ci si ammala di aids e i dibattitti sulla bioetica non se li possono permettere. Si muore e basta, senza particolare assistenza, locale od estera che sia.

Sono ben lontano dal ritenerlo un vantaggio. Ma quello che penso è che forse per la gran parte della popolazione di questo pianeta molti temi dei nostri paesi civilizzati, del nostro “occidente cristiano”, e sui quali, che diamine, anch’io mi scaldo, siano percepiti un po’ come temi da dopopranzo.

Annunci

, ,

Lascia un commento

La Repubblica delle donne. Ma quali donne?

Ho cercato di capire che cosa c’è di fastidioso, ma coerente, nello “spirito” della “Repubblica delle donne”, qualcosa che ne permea i contenuti, anche se magari non tutti, e che funziona come “basso continuo”. Sfoglia e sfoglia, pensa e ripensa, un’idea mi è venuta: si tratta della ambiguità sessuale. Modelle androgine nelle pagine della pubblicità, peraltro l’80%  dell’intero pesantissimo volume, temi degli articoli, virati sull’omosessualità in modo insistito e ricorrente, e il gioco è fatto. La chiave mi sembra quella di un transgenderismo ideologico. Il “superamento della differenza sessuale”. Pensateci: ve la vedete la femminilità sana (ci capiamo) e la mascolinità sana (ci capiamo) nella “Repubblica delle donne”? E, magari, senza fare complottismi o vedere apocalissi, una semplice domanda, giusto per non fare la figura degli ingenui: c’è un disegno in tutto ciò?

, , , ,

Lascia un commento

Giornata dell’interiorità

Accolgo volentieri l’invito dell’amico torietoreri aderendo alla “Giornata dell’interiorità”, indetta per il 26 novembre. Ce n’è veramente un gran bisogno. In quel giorno, personalmente, ho in programma la partecipazione alla Colletta Alimentare, con un turno di tre ore, pare, da “volontario”, presso un supermercato del centro di Bologna. Nonostante la confusione e la fatica, l’occasione sarà molto opportuna per ricordare il senso “interiore” di ciò che stiamo facendo.

, ,

1 Commento

Essere “in linea”

Voglio vedere chi mai potrà d’ora in poi accusarmi di non essere in linea. Più “allineato” di così!

Cucù...

Cucù...

,

Lascia un commento

Solo chi mi è contemporaneo mi può salvare

Esatto. Questo significa che la “dottrina” viene molto dopo la “vita”.
Riflessioni del card.Angelo Scola
in un’intervista ad “Avvenire”.

Il card.Angelo Scola

, ,

2 commenti

L’omelia di oggi di don Giovanni Nicolini

L’omelia di oggi di don Giovanni Nicolini (consigliata)

Lascia un commento

Fai strillare un po’ di preti. E’ tutta pubblicità.

“Ormai lo sappiamo bene: per moltiplicare, gratis, la diffusione di una campagna pubblicitaria, la strada migliore è suscitare reazioni in campo religioso.” (da vinonuovo.it)

, ,

Lascia un commento