Davide Rondoni e i semplici di cuore

Davide Rondoni, in quel poco che leggo di lui, ha spesso uno stile un po’ ruvido e sbrigativo. Altre volte si appoggia alla grande lezione stilistica testoriana e mi appare più meditativo e profondo. Oggi, comunque, ho letto questa sua frase:

“Il cristianesimo resta – nel suo nocciolo di esperienza umana di liberazione nel vivo drammatico della esistenza – una cosa sconosciuta se non ai semplici di cuore.”

Tralascio la questione “cristianesimo” (io temo che spesso si confonda Cristo col cristianesimo, col rischio di adorare più questo che quello), e dico che la frase è bella. Ma, mi chiedo, stimolato dalla sua riflessione: non dovevamo attrezzarci per essere “pronti a rendere ragione… ecc. ecc.”? Certo. Ma, nello stesso tempo, l’invito è chiaro: dobbiamo essere semplici di cuore. Quanto siamo lontani, tutti, dal poeta al blogger, da questo? e, quindi, dalla comprensione del “cristianesimo”? E come si fa a farsi semplici di cuore senza rinunciare a ragionare, scrivere poesie, pubblicare editoriali, o, per venire più alla mia portata, postare su Facebook? Mi piacerebbe sentirmelo spiegare da Rondoni. Magari prima o poi succederà.

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  1. #1 di Denise Cecilia S. il 24/01/2012 - 20:26

    Una gran bella domanda.

  2. #2 di res il 27/01/2012 - 11:20

    esperienza umana di liberazione….

    il problema è: liberazione DA CHE COSA ?
    e poi:

    “esperienza umana”: una qualsiasi tra mille, centomila, una fra tante della stessa natura e valore ?
    Allora, una vale l’altra. Non importa quale.

  3. #3 di davide rondoni il 27/01/2012 - 15:22

    quando vuoi ci sentiamo o scriviama su ogni cosa che vuoi chiedermi

  4. #5 di ut il 28/01/2012 - 08:42

    Davide Rondoni ? belle frasi eh….?
    guarda caso però…..
    ….Marina Corradi, Davide Rondoni su Avvenire, Luca Doninelli su Il Giornale… parecchi cattolici hanno fatto a gara per difendere Castellucci e le sue blasfemie. Leggiamo invece Mancuso, che alla prima al Parenti c’era, e che certo non è un cattolico (nonostante il suo passato di sacerdote).
    dunque:
    . Se per sentire una parola di buon senso [circa la gravità della blasfemia] occorre leggere Vito Mancuso su Repubblica, significa che siamo messi malissimo.
    ——————
    da
    http://www.libertaepersona.org/wordpress/2012/01/il-giudizio-di-mancuso-su-castellucci/

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