Archivio per giugno 2016

Valori alieni, come “mezzi” per altri scopi

Mi è capitato tra le mani un testo con alcune parole che ho trovato molto efficaci.
“Viviamo in un Medioevo culturale. La potenza dei “media” ha destrutturato in pochi anni le singole culture regionali, quindi l’Europa intera. I media hanno introdotto valori alieni, o comunque decontestualizzati dalle nostre culture, con tale prepotenza e ripetizione che sono diventati “veri”.
Ma tale de-strutturazione è nefasta non perché la “conservazione” della cultura allora esistente sarebbe stata preferibile, ma perché i valori imposti sono avulsi da qualsiasi “sistema” culturale coerente, sia esso territoriale o ideologico-religioso.
Anzi, ciò che viene imposto non sono nemmeno “valori”, ma singoli ed “isolati” mezzi per raggiungere obiettivi economici.
Sono stati “smembrati” i nostri valori, ma anche gli altrui valori. Sistemi che, in bene o in male, erano eredi di secoli di trasformazioni e perfezionamenti.
Si sono sciolti come neve al sole davanti a faville mediatiche guidate solo da principi semplicistici, rozzi e mono-dimensionali.
Il risultato è lo smarrimento generale, la sovreccitazione irriflessiva come valore in sé, il consumo immediato e il logorio delle cose e dei concetti intesi come sintomo di potenza anziché come un mezzo per raggiungere un fine superiore alla cosa stessa.
Come durante la caduta di Roma antica e come nel Medioevo, occorre adoperarsi per salvare il salvabile, occorre attingere alle “riserve” rimaste, ai “santuari”. I cittadini romani abbandonarono la città per la campagna e nel Medioevo solo i monasteri sono stati capaci di preservare alcune norme di civiltà e dei libri…”

Casualmente, nel giro di pochi minuti, ho trovato anche queste altre parole (che riportano pensieri del filosofo sudcoreano Byung Chul Han): “I nostri desideri sono alienati, crediamo di esercitare la nostra libertà di scelta ma liberi non siamo, perché le nostre scelte sono eterodirette, perché il potere, la struttura dell’economia, la cultura dominante, il sistema di propaganda dei grandi mass media, le esigenze di riorganizzazione del sistema capitalistico neoliberale per rialzare i tassi di profitto condizionano e plasmano i nostri desideri. Ultimamente li modellano attraverso i social media, che da popolo, o massa in senso marxista, ci hanno trasformati in sciame informatico. Siamo solo uno sciame di informazioni che servono a manipolarci.”

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