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Fine di mondo a Bologna domenica 8 novembre

La commedia di Berlusconi somiglia un po’ a quella di Marino. Vado o non vado? Non vado, ma se insistete vado. Se proprio mi pregate di andare vado. Così oggi abbiamo saputo che, date le pressanti richieste della sua base (?), Berlusconi parteciperà alla adunata della Lega a Bologna, destinata a suggellare un’alleanza che salva la pelle (politica) al lestofante Berlusconi e “dovrebbe” dare alla Lega una possibilità reale di vincere le elezioni.

Intanto, la possibilità reale è che domenica a Bologna succeda l’inferno, dando ai bolognesi una concreta motivazione in più per votare Lega.

Salvini arriva, li aizza, e si scatena il finimondo. Speriamo bene.

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Berlusconi come il confetto Falqui: basta la parola

falqui

A me l’idea di sostituire Berlusconi con la figlia mi sembra patetica e disperata. Patetica dalla parte di Silvio Berlusconi, che è costretto a farsi da parte senza eredi politici (o elettoralistici, il che al giorno d’oggi pare sempre di più la stessa cosa), e, visto il vuoto, Leggi il seguito di questo post »

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Berlusconi (con i suoi) grida, pensando di seminare il panico, che ciò che è capitato a lui può capitare a ogni cittadino.

La notizia, che lui diffonde tentando di spacciarla per un oscuro presagio, è, invece, tutt’altro che minacciosa. Semmai, lo è per chi viene condannato in cassazione per frode fiscale, ed è pure senatore: mi pare, così a occhio, che non si tratti di grandi folle.

Al contrario, io dico, si tratta di un’ottima notizia. Ha a che fare con la certezza del diritto. La legge è uguale per tutti, ed è amministrata (questo la Bernini ieri si è dimenticata di dirlo) “in nome del popolo italiano”.

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Memoria corta

Che fine hanno fatto Daccò e Antonio Simone, e a che punto è tutta quella faccenda? Anche questa vicenda è vittima delle ondate mediatiche. Ci sono gioni in cui non si parla che di quella determinata notizia, e poi, dopo un po’, tutti se ne dimenticano. Abbiamo la memoria sempre più corta. Ho pensato di inventare una testata, un blog o qualcosa di simile, che si occupi di ripescare le notizie di cui tutti parlano, ma un mese dopo, superata l’ubriacatura. Questo darebbe la possibilità di ragionare con più calma e ponderazione, e magari anche di fornire i primi veri sviluppi della questione. Quante bufale si potrebbero smascherare, quante fiction, quante buffonate e quante sparate mediatiche!

Comunque, mi piacerebbe sapere, almeno, se Daccò e Simone sono ancora in carcere. La cosa non mi farebbe affatto piacere, beninteso. Non auguro la galera a nessuno (sì, avete capito bene…).

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Inaudito tentativo di condizionare i massimi poteri dello Stato

Ho letto che dopo quella bella sceneggiata di oggi al Palazzo di Giustizia di Milano, gli esponenti del partito di Berlusconi vogliono incontrare domani Napolitano. Forse per sostenere anche presso di lui le loro fandonie sulla magistratura di sinistra che perseguita il loro capo.

Dopo l’inaudita e sediziosa buffonata di oggi, non so pensare a come Napolitano possa reagire, domani, a questo tentativo. Ma non posso dimenticare che Napolitano è il primo magistrato del Paese, presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. E troverei strano che, dall’alto di questa sua carica, si prestasse, anche minimamente, ad un’azione tutta diffamatoria e screditante proprio nei confronti della magistratura, che un imputato eccellente accusa di perseguire i suoi reati.

Confido nella saggezza di Napolitano, che oggi anche da parte del partito di Berlusconi è stata richiamata. Ma, io penso, solo con un intento ricattatorio ed intimidatorio. E’ ancora il momento dei nervi saldi e della vigilanza costituzionale.

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Alfano: “Che scalogna, siamo i primi!”

Alfano si lamenta che Berlusconi sia stato condannato a un anno di reclusione  per la vicenda Fassino-Consorte. Ma non dice che la condanna è ingiusta perché eccessiva o perché il fatto non sussiste. No. Non dice questo. Dice che (riporto da “repubblica.it”) “nessuno è mai stato perseguito e punito per avere divulgato notizie riservate”.

Io penso che, ammesso e non concesso che questo sia vero, prima o poi qualche magistrato che cominci a perseguire anche questo reato ci voleva. Dopo di che, c’è sempre una prima volta. Dove sta il problema? O si lamentano di essere i primi?

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Con costoro, mai (o, magari…)

Non è per il complesso dell’inciucio, che aborro l’idea di un governissimo, che implichi un’alleanza col PDL. E’ perché mi sembra che a tutto ci sia un limite, e che le performance “politiche” di Berlusconi e dei suoi lo abbiano abbondantemente superato, sul piano della correttezza del gioco politico, oltreché sul piano culturale, della comunicazione e dell’etica pubblica.

Quindi, con costoro, mai. Mi sbaglierò. O, forse, al limite, dato che il problema (parliamo chiaro) è Berlusconi, se si facesse da parte, ma molto da parte, lui, allora si potrebbe ragionare.

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