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Fate largo. C’è chi naviga e chi vola

Domani viene a casa il tecnico della Fastweb ad installarmi la superfibra. Dicono che va “fino a 100Mbit/s”. Ragazzi, sto già prendendo la rincorsa! Scaricamenti folli in vista.

Strano, comunque, perché i documenti con la firma vera e propria, quelli cartacei, non li ho ancora spediti. Ma evidentemente non li considerano strettamente necessari, forse anche perché tanto il n. della carta di credito gliel’ho già dato in rete al momento della richiesta di abbonamento. I documenti cartacei serviranno probabilmente da “prova” legale, ma ormai si va veloci, il nuovo capo del governo insegna. Leggi il seguito di questo post »

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Solite storie: fede, ragione, discernimento e facezie

In un incontro in parrocchia, è stato chiesto al relatore (peraltro uno stimato insegnante) il motivo per cui Abramo ha creduto a Dio. La risposta è stata che Abramo ha creduto perché ha usato bene il discernimento. E questo anche nell’episodio di Isacco. Non mi convince. Mi chiedo se tutta la storia della salvezza è opera di Dio o se invece dobbiamo ringraziare Abramo. Del resto, l’elemento del discernimento, se non erro, è interno alla fede, e non motore della fede. La scelta di fede, in sé, seppur ragionevole, non mi sembra si possa far derivare da un mero atto della ragione, come è il discernimento.

La cosa curiosa è che si trattava di presentare la prima parte dell’enciclica “Lumen fidei” di Papa Francesco. In realtà, fra giocherelli e facezie (utilissime, comunque, per vincere il sonno), dell’enciclica si è parlato molto poco.

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Sognare da protagonista. L’inadeguatezza di Amleto

Ho sognato di presentarmi alla prova dell’Amleto. Io dovevo interpretare, naturalmente, il protagonista della tragedia shakespeariana. Ma, una volta incontrati i colleghi attori e introdottomi in teatro, mi viene in mente, chissà come (è per questo che sono belli, i sogni), che non ho affatto studiato la parte. Io, la parte, non la so. Cerco di ricordare qualcosa, ma mi sovviene solo qualche frase qua e là. Del tutto insufficiente, è chiaro. Che cosa posso fare? E il copione, dov’è? Non ho neanche il copione… La questione è difficile. Provo a chiedere a qualche collega se ha un copione da prestarmi, ma senza risultato. Così, fra la chiarissima consapevolezza di non essere in grado di affontare quanto mi è richiesto, e qualche disperato, ancorché ragionevole tentativo di affrontare la tragica circostanza, i miei neuroni hanno provocato il risveglio, che mi ha dato, invero, un grande sollievo.

E mi sono ricordato che, non molto tempo fa, avevo fatto un sogno praticamente uguale. L’ambiente non era quello del teatro di prosa, ma del teatro lirico. In quel caso, sempre infelice, non avevo un ruolo da protagonista, ma ero un personaggio secondario, con poche battute da cantare.

Faccio carriera.

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Un laboratorio di lettura ad alta voce della Bibbia

Sto progettando un laboratorio di lettura ad alta voce della Parola di Dio. Della Bibbia. Per l’ambito liturgico, ma anche extra-liturgico, ad esempio catechistico.

L’idea nasce dalla constatazione che la proclamazione liturgica della Parola di Dio è spesso trascurata nella forma e viene effettuata senza una reale coscienza e una sufficiente preparazione tecnica. Ne stiamo parlando in parrocchia, essendo l’ambito parrocchiale quello più immediatamente coinvolto e quello al quale intendiamo rivolgerci, anche se non escludiamo un allargamento dell’orizzonte.

La forma laboratoriale consente un giusto coinvolgimento pratico dei partecipanti, che devono acquisire alcuni strumenti tecnici per perfezionare la loro lettura. Quindi sono previste intense esercitazioni. Verrano comunque forniti anche alcuni elementi teorici, sul piano spirituale e su quello liturgico.

E’ una materia delicatissima, ma io sono sufficientemente incosciente da affrontarla. Ci siamo dati ancora un mese e mezzo, circa, per cominciare. C’è tempo, perciò, per pensarci bene.

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Ferie

Sono in ferie. Per una decina di giorni sarò al mare, con mia moglie e i miei figli, più o meno. Poi, dal 19 al 26, ad Alba di Canazei, con la Parrocchia, col cosiddetto “Campo Famiglie”. Ma ora mi trovo qua in Romagna. Spaesamento da primi giorni di ferie. Però leggo, seguo blog, mi chiedo che cosa c’è da fare di interessante qui in giro. Trepido per la situazione politica italiana, mi lascio provocare da amici ciellini, riguardo la mia Bibbia, e il registratore digitale che mi sono portato dietro per le mie letture ad alta voce… Beh, di cose ce ne sarebbero… Adesso siamo dai nonni, a Cesena. C’è il pc. Normalmente, uso il cellulare, ma non è tanto comodo per scrivere. Ma perché mi sto così svelando? Ripenso al fatto che su questo blog ho sempre mantenuto un certo anonimato, un certo nascondimento. Ma oggi è un giorno speciale. Il giorno di qualche svelamento. Va così. In questi giorni di ferie, si possono rafforzare certi rapporti.

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