Articoli con tag pd

Rassegna preelettorale di provincia

Simpaticissima mattinata preelettorale a San Lazzaro. Passeggiatina in piazza, e subito sono stato invitato a mettere la firma a sostegno della lista “Tu per San Lazzaro”, presente con apposito banchetto presidiato dal giovanissimo candidato sindaco Enrico Di Oto.

2014-04-12-2034

Un passo, ed ecco l’imponente gazebo del Movimento 5 Stelle, dove un paio di militanti Leggi il seguito di questo post »

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Il tempo passa e il voto si avvicina

Quindi, oggi il PDL, alla Camera, ha votato la fiducia al Governo, sul cosiddetto “decreto lavoro”, con i seguenti numeri: su 209 deputati, 7 hanno votato contro, 34 si sono astenuti, 46 erano assenti. E Cicchitto ha dato l’ultimatum: che sia l’ultima volta che si chiede la fiducia senza un dibattito approfondito; e ha fatto le sue sette richieste al Governo, con piglio deciso. Qualcosa mi dice che Berlusconi ha una gran voglia di tornare in pista. Adesso vado a vedere come è messo con i processi. Ah, oggi è stato prosciolto in quello sui diritti televisivi perché il fatto non sussiste, salvo per alcune parti, per le quali è scattata la prescrizione. Me ne rallegro. Tutte le decisioni della magistratura vanno rispettate.

In ogni caso, mi fa piacere vedere il convinto sostegno che Casini continua a dichiarare per il Governo Monti, seguito a ruota da Bersani. E sto con Bersani nel giudizio ampiamente positivo sulla proposta, venuta da Pier,  di alleanza fra PD e UDC. Ci vuole, se si vogliono vincere le elezioni, e per la ricostruzione di uno schieramento politico moderato-progressista che possa governare il paese con serietà e consenso adeguato. Le diverse posizioni anche su temi sensibili potrebbero costituire un terreno di confronto migliore, fra alleati, che fra avversari. Si potrebbe sperare in più ragionamenti e meno tifo. Certo, vedo intorno a me tantissimi “superlaici” che fischiano il Papa e bacerebbero la mano al Dalai Lama, e per loro il partito di Casini è il ripostiglio in cui sono riusciti a buttare l’odiata Binetti, pensando di poter finalmente respirare un’aria meno satura d’incenso. Spero che se ne possano fare una ragione, visto il consenso elettorale che la coalizione otterrebbe. Ma, si sa, i duri e puri ci sono un po’ dappertutto. Portano bandiere immacolate, e perdono le elezioni.

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Rieccolo

E’ logico che dopo una cura come quella del governo Monti, la politica italiana reagisca; come un organismo abituato alle sue consuete patologie, che mal sopporta un assestamento particolarmente drastico, prescritto dai medici.

Un segnale di questa reazione è dato dal caos che sta invadendo la vita dei due principali partiti italiani, il PD semisvenuto dalle vicende delle primarie palermitane, e il PDL, alla ricerca del “quid” perduto, ma anche da vari tentativi di impostare, con qualche concretezza, una strategia per il dopo.

E fra ciò che di più temibile si aggira, e non troppo nascostamente, nel panorama della politica italiana, è il fantasma del ritorno “in campo” del signor “ghe pensi mi”, che è pronto all’ennesima scenetta col solito ritornello: “Purtroppo l’Italia ha ancora bisogno di me”.

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