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Gli “ultimi”? No, proprio i peggiori.

Non sono capace di fare discorsi lunghi e complicati. Eppure il tema su cui ho cominciato a riflettere è molto difficile e forse scabroso. Si tratta dei poveri, in senso evangelico. Il testo più noto, e anche più rilevante, credo, a questo proposito, è la beatitudine “Beati i poveri, perché di essi è il regno dei cieli”.

Ci si chiede sempre chi siano, questi poveri. E, più o meno, si è d’accordo sul senso ampio da dare al termine “povertà”. Non si intende solo la povertà materiale, ma, più in generale, la disposizione dell’animo all’accoglimento del Signore. L’umiltà, la disponibilità.

Ho cominciato a chiedermi se si possa includere, fra le povertà che il Vangelo privilegia, anche la povertà “morale”.

Quando il Signore dice che il medico serve ai malati, e non ai sani, e in tutti i suoi insegnamenti che riguardano o coinvolgono i farisei, sembra infatti che l’obiettivo della sua azione di salvezza sia piuttosto fra i poveri “moralmente”, che fra quelli senza denaro.

E chi sono i poveri “moralmente”? La mia risposta è semplice; forse troppo: sono i “peccatori”. I malati per i quali Cristo è venuto sono i peccatori. La sua azione di salvezza si concentra su di loro. E per definire con ancora maggiore chiarezza, semplicità e provocatorietà questa categoria, io ho pensato di usare la parola “peggiori”. Al nostro sguardo farisaico e moralista, abituato alla compassione verso il “buon povero”, che ci serve a farci sentire bene perché lo nutriamo e lo rivestiamo, è quindi forse bene che sostituiamo lo sguardo contemplativo dell’opera di Dio, capace di cercare e salvare il ladrone, il peccatore, il “peggiore”.

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Sabato al mare

2014-10-18-2817Questo è un post di prova, fatto col mio vecchio N8. Non vedo come postare foto, però.

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Alba

Ho assistito ad una bella alba sul mare, e l’ho fotografata. Facilissimo postare le foto su twitter e su Facebook, ma come si farà, col solo smartphone, su WordPress?

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Pasqua. Pomeriggio.

Ieri sera bellissima Veglia Pasquale. Oggi trasferimento a Cesena con pranzo luculliano, alle solite. Tempo grigio e piovosino. Adesso al mare, e si vedrà.

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only connect

Prima è arrivato il sushi, e i milanesi che ancora dicono al resto del mondo che l’hanno inventato loro. Poi i brunch, e i milanesi che già si sono stufati, il rito domenicale l’hanno lasciato agli immigrati teróni che ancora ci cascano. Poi le bakery, ovvero panetterie travestite da Papeete di Milano Marittima, per prezzi e frequentazioni, e i milanesi che si sono dati alla nostalgia per le michette di una volta. Ora in città si veste burger, è tutto un burger bar, è tutta una serata burger. C’è (non farò nomi) il fast food in centro, ma non da poveri, «lì un cheeseburger costa più di dieci euri»; c’è quello dei giovani cuochi che se la tirano molto, che sono molto fighi, che ti infilano l’avocado anche nelle patatine che sono bruciate, ma cosa vuoi, se la tirano molto, loro, sono molto fighi, loro; c’è il posto…

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David Letterman su Schettino…

tvandtv

Ieri sera ancora David Letterman apre con Schettino:
– “Mi affascina il fatto che una nostra auto media, abbia un navigatore più efficace di una nave da crociera italiana” (risate)
– “… regola numero 1, quando la nave affonda attento a non cascare nella scialuppa“.(risate)

E l’altro giorno:
– “Settimana intensa x i trasporti, un opossum in metropolitanae uno volpone sulla nave da crociera italiana.” (risate)
– “… si suppone che il capitano sia l’ultimo ad abbandonare la nave ma quest’uomo è stato il primo ad abbandonare la nave, avrà detto: -nn siamo lontani dalla terra ci rivediamo in città-” (risate)
– “… gli hanno urlato: -Torna sulla nave- e lui ha risposto: -No è buio-” (risate)
– “… dice che è scivolato nella sciluppa, siete mai stati in una nave da crociera? Il pericolo maggiore è incimpare …

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Bandiere ai balconi

“Appena saranno ufficiali le dimissioni di Berlusconi, esponiamo alla finestra la bandiera italiana (o in mancanza, un panno). Sarà il segno del nostro attaccamento per la Costituzione, che ha resistito al più violento attacco mai subito da quando i nostro Padri ce l’hanno affidata. Viva l’Italia! – Viva la Democrazia! – Viva la Costituzione! Passiamo parola”. E’ liniziativa lanciata da Libertà e Giustizia di Roma.

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