Archivio per giugno 2017

Cattocronachette

frate africano

Alla Messa di domenica scorsa, il prete che presiedeva la celebrazione (ce n’era un altro, che concelebrava) era un africano di bell’aspetto, vagamente simile a Martin Luther King, o a qualche attore che non riesco a ricordare (ma, anche se lo ricordassi, non saprei ritrovarne, comunque, il nome). Fisico imponente e capelli cortissimi e brizzolati, con baffetti simili.

So che è un frate francescano, e questo già me lo rende simpatico, per ragioni personali.

Il suo atteggiamento, nella Messa, ma soprattutto nell’omelia e nelle altre parti “parlate” (più o meno “formali”) era improntato a una spigliata familiarità, alla ricerca di un contatto dialogico con i fedeli, che metteva in atto per mezzo di espedienti retorici come ripetute domande, con relative attese di risposte, che giungevano timidissime.

Ma la rivelazione più alta e precisa di questo “stile” si è avuta quando, forse sorpreso per la difficoltà di questo contatto, ha detto, testualmente: “Vedo molte facce tristi, qui davanti. E non va bene, in chiesa.”

Il bello è che l’ha detto con lo stesso tono di quel prete che, in altri tempi e luoghi, apostrofò alcune giovani disapprovandone l’abbigliamento, da lui ritenuto, in quell’occasione, scarsamente adatto al luogo.

“Non va bene (pausa), in chiesa”.

La tristezza, in altri luoghi, è tollerabile, e, forse, comprensibile. In chiesa proprio no.

Un genio.

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