Solite storie: fede, ragione, discernimento e facezie

In un incontro in parrocchia, è stato chiesto al relatore (peraltro uno stimato insegnante) il motivo per cui Abramo ha creduto a Dio. La risposta è stata che Abramo ha creduto perché ha usato bene il discernimento. E questo anche nell’episodio di Isacco. Non mi convince. Mi chiedo se tutta la storia della salvezza è opera di Dio o se invece dobbiamo ringraziare Abramo. Del resto, l’elemento del discernimento, se non erro, è interno alla fede, e non motore della fede. La scelta di fede, in sé, seppur ragionevole, non mi sembra si possa far derivare da un mero atto della ragione, come è il discernimento.

La cosa curiosa è che si trattava di presentare la prima parte dell’enciclica “Lumen fidei” di Papa Francesco. In realtà, fra giocherelli e facezie (utilissime, comunque, per vincere il sonno), dell’enciclica si è parlato molto poco.

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